lunedì, novembre 30th, 2009 | Author: redazione
Di tanto in tanto capita che qualcuno ci ponga la domanda “siete evangelici?”.
La storia del Cristianesimo rivela che il Movimento di Restaurazione nacque dal solco aperto del Protestantesimo americano del 1800, ma sarebbe un errore definirci una denominazione evangelica, anzi in assoluto considerare la Chiesa di Cristo una denominazione di per sè stessa.
Vogliamo essere solo cristiani, sopratutto cristiani. il termine “protestante” ha molte virtù quali il richiamo alla Bibbia e il rifiuto delle gerarchie ecclesiastiche, ma non ha impedito che nascesse una moltitudine di realtà religiose.
“Protestare” viene dal latino “testimoniare”, nel senso più pertinente la verità evangelica nella sua purezza.
Credo che il nome “cristiano” sia molto inflazionato oggi: anche i Testimoni di Geova ed altri movimenti religiosi lontani dalla verità scritturale si definiscono anzittuto cristiani, ma ciò non significa che dobbiamo essere noi a rinunciare a questo nome meraviglioso.
 
Fu nella città di Antiochia che i discepoli vennero chiamati “Cristiani” (Atti 11:26) e vi sono due tesi a riguardo:
1. furono i loro nemici a chiamarli tali [la storia si è ripetuta nel corso dei secoli con i nomi "battista", "metodista", etc.]
2. Dietro insegnamento di Paolo e Sila, i credenti capirono che l’identiticarsi come seguaci di Gesù Cristo fosse la migliore espressione della loro identità (ciò sarebbe supportato da alcuni manoscritti greci del Nuovo Testamento in cui compaiono dei versi spuri)
 
Precedentemente chi seguiva Gesù era chiamato “nazareno” (Atti 24:5) oppure seguace della “Nuova Via” (9:2;24:14) e nell’impero romano era considerato addirittura “ateo” perchè non adorava gli dei ufficiali, ma il Dio rivelato in Cristo Gesù.
 
Da atei a religiosi il passo è stato breve per i cristiani nel corso della storia, e le Chiese di Cristo si prefiggono di predicare e vivere questa Via che porta alla vita, una via stretta (Matteo 7:14), ma che cambia le vite delle persone mediante la grazia divina.
 
Ci distinguiamo dal Protestantesimo per diversi aspetti: crediamo che la fede senza le opere non porti alla salvezza, e parimente attribuiamo al battesimo per immersione la virtù rigenerante per l’uomo penitente dai propri peccati. 
 
Se le Chiese di Cristo scelgono di dialogare con le altre chiese, non cessiamo di essere una raunanza di soli cristiani, ma vogliamo condividere la bellezza del Vangelo con chiunque ami il Cristo.
 
Crediamo in un solo e vero ecumenismo: quello della restaurazione, del ritorno alla Chiese delle Scritture.
 

Il nome evangelico non deve essere un peso per noi, se vissuto come forma di dialogo col fratello che proviene da altro cammino di fede.

 
Siamo dei rivoluzionati dal Vangelo e non dei rivoluzionari che propongono di mettere sottosopra il mondo con una nuova rivelazione.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Categoria: Autori diversi
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