venerdì, dicembre 04th, 2009 | Author: redazione

Ho sott’occhio alcuni volantini evangelistici recano le frasi “Scegli Gesù!” e “Apri la porta del tuo cuore a Cristo!” ma questi slogan, per quanto accattivanti sono infelici poiché – come vedremo- non è in potere dell’uomo scegliere il bene.

“Io prendo oggi a testimoni contro a voi il cielo e la terra, che io ti ho posto davanti la vita e la morte, la benedizione e la maledizione; scegli dunque la vita, onde tu viva, tu e la tua progenie, amando l’Eterno, il tuo Dio, ubbidendo alla sua voce e tenendoti stretto a lui (poich’egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni), affinché tu possa abitare sul suolo che l’Eterno giurò di dare ai tuoi padri Abrahamo, Isacco e Giacobbe”(Deuteronomio 30:19-20).

Faccio alcune considerazioni:

  • Nel testo biblico “scegliere” rende l’ebraico bachar che significa primariamente “provare”, “accettare”,e poi con senso implicito “fare una scelta.
  • È Mosè che parla, uomo rigenerato dall’azione della grazia divina! Nessun uomo nel suo “servo arbitrio” potrebbe esprimersi con queste parole. Dico “servo” e non “libero arbitrio” perché – riprendendo il pensiero di Lutero – l’uomo naturale ha la propria volontà  schiava del peccato, non ha il potere, e senza lo Spirito Santo di attuare la giustizia di Dio o giustizia spirituale, poiché l’uomo naturale non può percepire le realtà proprie dello Spirito di Dio: Dopo la caduta di Adamo, ogni suo discendente non può non peccare.
  • Vi sono passi della Bibbia in cui si parla di una scelta nei confronti di Dio: Io ho scelto la via della fedeltà, mi son posto i tuoi giudizi dinanzi agli occhi”(Salmo 119:30) ; quanto a me e alla casa mia, serviremo all’Eterno“(Giosuè 24:15). Anche in questi casi, vale il discorso fatto prima: sono persone nate di nuovo a fare queste affermazioni, e nel brano di Giosuè il contesto non è affatto favorevole al libero arbitrio perché poco prima vi è l’invito a scegliere tra due tipi di divinità: “E se vi par mal fatto servire all’Eterno, scegliete oggi a chi volete servire: o agli dèi ai quali i vostri padri servirono di là dal fiume, o agli dèi degli Amorei, nel paese de’ quali abitate”.
  • Non si sceglie Cristo come  un pacco di biscotti al Discount! Egli ha scelto noi:  “Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi”(Giovanni 15:16) il verbo greco è eklegomai che significa combinazione di ek (fuori) e lego (chiamare per nome). L’evangelizzazione va ripensata: non ha senso contare sul “buon senso” della gente affinché possa scegliere il Figlio di Dio, perché la carne schiava del peccato non sceglierà mai la vita, ma è il Figlio che redime mediante l’elezione operata dal Padre: “Poiché molti son chiamati, ma pochi eletti”(Matteo 22:14). Evangelizzare significa annunciare la Buona Notizia a tutti affinché in mezzo ad essi gli eletti rispondano, mossi dallo Spirito. Non ci eleggiamo da soli, così come non ci riscattiamo da soli, perché Dio ci elegge e ci chiama, scegliendoci sin dalla fondazione del mondo per mezzo di Cristo (Efesini 1:4).
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Una Risposta

  1. Certo! è sempre e solo lo Spirito Santo che ti spinge verso Dio e verso Gesù! Paolo in I Corinzi 12, 3 afferma “nessuno può dire ‘Gesù è Signore’ se non per lo Spirito Santo”. Ma questa spinta dall’alto deve poi essere confermata dal segno dell’immersione (battesimo) in acqua, senza il quale non si completa il percorso indicato dalla Scrittura: fede, ravvedimento, battesimo.

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