Cos’è la fede?
E’ solo pura emotività o è solo qualcosa che nasce unicamente dal ragionamento?
E’ solo manifestazione estatica di linguaggi incomprensibili agli stessi proferitori di tali linguaggi? oppure è solo quello che leggo sul sito di una chiesa di Cristo (di cui riporto qui sotto alcune frasi)?
-Alla base della fede deve esserci la consapevolezza e il ragionamento, non l’emotività.
-La fede non è un dono indiscriminato che Dio fa a chi vuole
-All’ascolto delle cose di Dio segue una riflessione critica e dopo di essa una scelta precisa da parte dell’uomo: seguire o meno il Signore.
E’ solo qualcosa di perfettamente logico, e come tale perfettamente umano, o è solo qualcosa di illogico, nel senso che non ne è dimostrabile (scientificamente) la provenienza?
Sicuramente c’è l’aspetto razionale nella fede, perché io devo rendere ragione della mia speranza (I Pietro 3, 15), ma con tutta la mia o altrui razionalità, non riuscirò mai a rendere ragione della risurrezione di Gesù (e della nostra, prossima ventura), qui c’è assoluta necessità che Qualcuno (leggi Spirito Santo) me lo faccia “capire”. Io non potrò mai dire Gesù è il Signore (I Corinzi 12, 3) se non c’è Qualcuno (leggi Spirito Santo) che me lo fa “capire”.
E, allora, è bene eliminare il “solo” che ho più volte ripetuto qui sopra per lasciare spazio agli aspetti, molteplici, della fede.
Di conseguenza, voglio parlare qui di un aspetto della fede, senza volerne annullare altri. Infatti, siamo talmente tanti, su questa terra, e talmente diversi l’uno dall’altro, che voler rendere “unico” il modo di “avere fede” è assolutamente totalitario e, come tutti i totalitarismi, illogico e interessato (esistono tante caste).
Una definizione di fede: la fede è una forma di conoscenza diversa dalla conoscenza razionale.
Conoscenza razionale: arrivi a una conclusione basandoti su dati reali.
Esempio: i meteorologi, sulla base delle immagini che manda il satellie, conoscendo l’intensità e la direzione dei venti e conoscendo le temperature, concludono che domani, molto probabilmente, pioverà.
Conoscenza dalla fede: arrivi a una conclusione senza necessità di basarti su fatti reali.
Esempio: Elia (per rimanere nel campo delle previsioni del tempo) preannuncia la pioggia (già si ode rumore di grande pioggia I Re 18, 42-45) senza necessità di basarsi su dati reali, neanche sulla visione di qualche piccolo nembo all’orizzonte.
Come sta la cosa?! Sta in questo modo.
Elia ha un canale speciale del suo essere che lo tiene “collegato” direttamente con Dio: questo “canale” si chiama “fede”.
Altro esempio. Mosè e le piaghe d’Egitto. Le piaghe d’Egitto con le quali Dio punisce l’ostinazione del Faraone, sono fenomeni naturali che avvenivano in quelle zone. Quello che stupisce è che un uomo, Mosè, avesse conoscenza che tali fenomeni naturali sarebbero capitati proprio in quel momento storico. La spiegazione è la stessa che per Elia: anche Mosè (uomo estremamente razionale, bada bene!) aveva un “canale” speciale che lo teneva collegato direttamente con Dio che gli faceva pervenire la conoscenza di ciò che stava per avvenire. Si chiama “fede”, questo canale.
Un altro esempio? Ma sì! E restiamo sempre in ambito di previsioni del tempo. Noè si mette a costruire un grande barcone per salvare e per salvarsi da un diluvio. Ancora non si vedeva niente all’orizzonte ma il “canale” gli permetteva di “conoscere” quello che stava per succedere. E quel canale si chiama, ancora una volta, “fede”.
Elia, Mosè e Noè – ma possiamo parlare di Abele, di Abramo, dei profeti – “conoscevano”, cioè “vedevano” oltre i fatti reali perché avevano accesso diretto alla conoscenza di Dio. Si chiama FEDE. E non c’è razionalità, questa viene solo “dopo”.

lunedì, 1. agosto 2011
carissimo alfredo, concordo con quanto scritto; inizialmente l’incotrare Cristo in Spirito e verità crea emozione.. ma poi subentra anche la ragione, altrimenti nell’investigare le scritture potresti inciampare ..per lo meno io credo che la Parola sia la verià ma ci vuole discernimento altrimenti si rischia di cadere, e si vive una fede molto superciale e ricca di emozioni!! credo che il nostro Dio possa compiere opere meravigliose e miracoli ancora oggi; già il dono della fede e la conoscenz dell’amore di Cristo sono un miracolo!!! ma dico anche che non si puo vivere nela fede aspettando che la manna cada dal cielo!! occorre anche agire per fede e con razionalità!! gesù stesso dice chiedete sapienza e questa vi sarà data…
martedì, 2. agosto 2011
Beh, quel “canale” particolare di cui parlo nell’articolo non esclude la razionalità: questa ci dà una forma di conoscenza e ci aiuta benissimo a sbrigare i fatti della nostra vita materiale quotidiana; l’altro ci mette in contatto diretto con quel mondo molto più vasto e complesso che è il mondo dello spirito, di cui la nostra razionalità non è in grado di renderci ragione. Possiamo dire che quando saremo “angeli” non avremo più bisogno della razionalità, perchè questa è legata alla nostra materialità. Ma finchè saremo uomini avremo necessità di essere razionali e, visto che Dio ci ha fatto anche questo dono, credo proprio che sia meglio per noi usarla e usarla meglio possibile.