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giovedì 18 novembre 2010 | Autore: alfredo

Roberto Saviano, parlando di mafie lo scorso lunedi 15 novembre durante la trasmissione “vienivia conme” (Rai 3), ha citato Paolo di Tarso. Strano a dirsi, ma ha citato Paolo di Tarso, e precisamente Romani 12, 21 che recita “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci il male col bene”. E ha fatto questa citazione per dirci che non si devono usare gli stessi metodi della mafia, cioè il male, per combatterla, ma si deve usare il bene.

Bello! Saviano che cita la Bibbia!

Solo che ha citato la frase, la seconda parte, ma non come di Paolo bensì come di Dostoievskj, per cui l’importanza della frase deriva dal nome “Dostoievskj” e, in seconda battuta, dal nome “Saviano” (autore di Gomorra, perseguitato dalla camorra, etc. etc.).

Non importa se a dire (e soprattutto a concepire) quella frase è stato Paolo di Tarso ispirato dal suo maestro Gesù di Nazareth, chè in tal modo non sarebbe manco stata presa in considerazione! A dare importanza alla frase, e al concetto che esprime, è il nome di due romanzieri, grandi quanto ti pare.

Morale: ha importanza solo quel che viene sancito dalla “cultura”, di qualunque cosa si tratti.

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domenica 31 ottobre 2010 | Autore: alfredo

Significato di casta”: “lignaggio”, “razza pura”.
Deriva dal latino “castus”, significante “astinente”, “puro”.
Anche “castità” deriva dal latino “castus”.

Niente più del prete (mentalità) è “astinente” e appartenente a una “razza pura”.

E nelle chiese è affermatissima, e semiinconscia, l’idea “sesso = peccato a volte necessario” (per fare figli).

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domenica 31 ottobre 2010 | Autore: alfredo

Definizione di “prete: Un appartenente a una casta che tutto fa per mantenere e rafforzare la casta stessa. Quindi non necessariamente si deve pensare ai preti cattolici, perché “prete” è primariamente una mentalità: ogni chiesa ha i suoi preti, più o meno “intonacati”, cioè portatori di “tonaca”.

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venerdì 29 gennaio 2010 | Autore: alfredo

Cibo e sesso – Sono le due pulsioni più potenti nell’essere umano.

Il cibo, ovviamente, è la principale: se non mangi non puoi fare nient’altro.

La seconda viene spesso messa al servizio della prima: si vende sesso per ottenere cibo (o qualsiasi altro suo sostituto, in genere soldi).

Questa pratica (femminile o maschile) si chiama prostituzione o fornicazione.

Dio non vuole assolutamente questo.

Tant’è vero che in tutta la Bibbia proibisce espressamente la prostituzione o fornicazione

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martedì 08 dicembre 2009 | Autore: alfredo

Rispetto per la vita. Ottima cosa. La vita deve essere rispettata. In tutte le sue forme.
Una zanzara è vita? E perché le ammazziamo? Lo stesso vale per una mosca.

Sento dire che si vuole elevare al rango di persona giuridica l’ovulo fecondato (è una proposta da parte di alcuni parlamentari PDL).
Questo significa che un ovulo fecondato sarà depositario di diritti e di doveri. Come, del resto, tutti noi che ormai da un pezzo abbiamo lasciato lo stato di ovuli fecondati.

Però mi chiedo: che doveri può avere un ovulo fecondato?
O meglio: quali doveri è in grado di assolvere un ovulo fecondato?
Non mi so rispondere. Non riesco a vedere niente in questa direzione. Pagare le tasse? Rispettare la Costituzione? O il Codice della strada?  Sono doveri adempiuti, anche per lui, dalle due persone che lo hanno determinato.
Quindi l’ovulo fecondato avrebbe solo diritti ma niente doveri, per evidente impossibilità di adempimento dei doveri stessi.
E allora, come può l’ovulo fecondato essere persona giuridica?

 Perché ho intitolato “Rispetto per la vita”? Perché ritengo che sia un concetto molto ipocrita: ammazziamo le zanzare, che sono vita, e, sempre grazie al “rispetto per la vita”, stiamo arrivando a una persona giuridica senza doveri.

sabato 05 dicembre 2009 | Autore: alfredo

Dio uccide? – Dio non odia. Tutto quello che Dio fa, come ci è riportato dalla Bibbia, va inserito in un quadro di educazione volta a far crescere l’umanità bambina. Quindi alcune cose sono permesse, altre no. C’è il premio e c’è il castigo. Alcune cose possono essere dannose e allora vanno eliminate. Ogni genitore opera, o dovrebbe operare, in questo modo: ti lascio quello che ti fa crescere, ti tolgo quello che impedisce la tua crescita.

Se le tonsille ti impediscono di crescere, o se un tumore rischia di farti morire, il chirurgo ti asporterà questo o quelle incurante del fatto che si tratti di cellule vive (rispetto per la vita?!!!).

 Qual è il quadro educativo di Dio? Quello di prepararsi un popolo (Israele) in cui far nascere Suo Figlio, il quale avrebbe posto rimedio alla grave disarmonia creata dalla disubbidienza di Adamo. Questo popolo doveva crescere in un certo modo e allora andavano create le condizioni adatte a questa crescita.

Dunque, Dio non odia: quello che fa, qualsiasi cosa faccia, è per realizzare il bene delle sue creature. Checchè ne pensiamo noi.

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venerdì 04 dicembre 2009 | Autore: alfredo

Dio uccide? – Ma come è possibile, quando Lui stesso ha ordinato, tramite Mosè: “Non uccidere”?
Possibile che si contraddica in modo così eclatante e, direi anche, così stupido?

O consideriamo Dio davvero uno stupido …
.. e più volte lo lascia intendere il filosofo del secolo scorso Bertrand Russel nel suo “Perché non sono cristiano”, ad esempio quando parla dell’episodio del fico seccato  (Marco 11, 12-14) da Gesù senza motivo apparente …
.. oppure c’è qualcosa che ci sfugge.

Gesù, parlando del “Non uccidere” (Matteo 5, 21-22), dice chiaramente che il solo ingiuriare qualcuno, e quindi provare astio o odio verso qualcuno, è già un uccidere.
Quindi, prima dell’uccidere viene l’odiare, l’atto di uccidere è solo una conseguenza dell’odiare (vedi Caino e leggetevi, se vi va, Deuteronomio 19, 11-13).

Ma Dio … odia?

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mercoledì 02 dicembre 2009 | Autore: alfredo

Crocifisso simbolo del Cristianesimo? Mah! Ho molti dubbi! Stando a quanto dice Paolo direi proprio di no.

Ma cosa dice Paolo? 1° Corinzi 15, 14: …. Se Cristo non è stato risuscitato, vana dunque è la nostra predicazione e vana è pure la vostra fede.

Quindi, se simbolo del Cristianesimo ci deve essere, questo non può essere un Gesù appiccicato alla croce ma un Gesù risorto, glorioso.

Un Gesù morto, appeso alla croce, può essere funzionale solo a chi ha interesse a che sia morto, in modo da poterlo sostituire con qualcuno che possa essere più gradito perché visibile e palpabile.

E allora mostriamolo bene, il crocifisso, in ogni ufficio e locale pubblico, portiamolo pure in processione, qua e là in Italia o altrove, in modo che tutti possiamo vedere che Gesù è morto e non è quindi in grado di governare la sua stessa chiesa.

Il crocifisso è simbolo del Cattolicesimo, della Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Che poi questa appartenga storicamente all’Italia (o che l’Italia appartenga storicamente alla Chiesa Cattolica, che è lo stesso) è un dato di fatto che nessuno può negare. Spero solo che non mettano la croce anche sul tricolore, che non è certamente nato per volontà cattolica. Anzi!

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lunedì 30 novembre 2009 | Autore: alfredo

Dio uccide? – Codice da Vinci – Marcione è stato solo il primo, nella storia del Cristianesimo, a cedere alla tentazione di mutilare la Bibbia per rendere plausibili le proprie convinzioni.Ma anche ai nostri giorni vengono fatte operazioni di questo genere.
Ricordate il Codice da Vinci? Il film, ma soprattutto il libro? Dan Brown, l’autore del romanzo, voleva sostenere che Gesù avesse avuto una normalissima vita coniugale con la Maddalena; che questa, incinta, fosse fuggita nell’attuale Francia, dove la loro creatura avrebbe dato origine alla dinastia dei re Merovingi.
E che ti fa Dan Brown? Novello Marcione, dice che gli attuali vangeli, che mostrano un Gesù divino e quindi non sposato o unito con nessuna donna, non sono veritieri ma che la verità “vera” (ma esiste una “verità falsa”?!) era scritta nei vangeli cosiddetti apocrifi. Questi apocrifi mostravano, invece, un Gesù più umano, che si prende una moglie e ne ha prole.
Ma l’imperatore romano Costantino (quello famoso dell’Editto di Milano del 313 d.C.) in accordo col Vaticano (?!! ancora non esisteva Vaticano inteso come sede del papa! Non esisteva manco il papa, in quel tempo!), avrebbe ordinato di distruggere i vangeli apocrifi, per impedire che la gente conoscesse il vero Gesù, un uomo come tutti gli altri, con moglie e figli.

E così, anche Dan Brown, come Marcione, elimina alcuni libri della Bibbia per avvalorare il suo modo di vedere.

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domenica 29 novembre 2009 | Autore: alfredo

Dio uccide? – A questo punto, grazie a Marcione, sorge un dilemma molto “grave”: a chi assegnare l’ispirazione dei libri della Bibbia? Al demiurgo o a Dio? A Jahweh o al Dio manifestatosi in Gesù?
Marcione sosteneva che Jahweh era meno potente del Dio vero, quello di Gesù, per cui solo quello che era ispirato dal Dio di Gesù era veritiero e buono e santo e da seguire, mentre non era da seguire quanto fosse provenuto dal demiurgo.

All’epoca di Marcione non era ancora stato scritto un elenco dei libri ispirati da Dio e allora c’ha pensato lui a scrivere il primo elenco di tali libri (canone).
E che ti fa il buon Marcione? Ovvio! Elimina come non ispirati dal vero Dio, e quindi da non prendere come regola di vita, tutti i libri  del Vecchio Testamento, mentre del Nuovo Testamento mantiene solo 10 libri su 27, e cioè il solo vangelo di Luca e 9 epistole di Paolo (Romani, I e II Corinzi, Galati, Efesini, Filippesi, Colossesi, I e II Tessalonicesi).

E così Marcione risolve il problema delle cause della sofferenza umana. Non è Dio a uccidere o a ordinare di uccidere ma è il demiurgo.

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